Grazie a te. ❤

esetidicessitiamo:

Ragazze e ragazzi, questa è per voi.

Quando la vedrete sulla dash, esprimete un desiderio e rebloggate.

Io l’ho fatto due volte, e si è avverato.

(via hounabuferadentro)

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Succederà o forse, sta già accadendo, che passerai.
Si, perché ormai quando la mattina mi alzo in testa non ho te, sono la solita mezza rimbambita che non si ricorda neanche come si chiama.
Perché quando mi arriva un messaggio, non spero sia tu e perché un tuo messaggio, una tua chiamata, neanche me l’aspetto più.
Perché il tempo passa, i tratti del tuo viso sbiadiscono e non ricordo più così chiaramente la tonalità della tua voce.
Perché prima mancavi, mancavi tutto il giorno e adesso, adesso no.
Adesso, qualche volta, dopo le due sento una leggera malinconia, ma sappiamo entrambi che la notte siamo tutti un po’ più deboli, che sono più debole.
E succederà, che ti vedrò nuovamente e non rischierò l’infarto e le gambe non tremeranno.
Succederà che qualcuno prenderà il tuo posto e che il mio umore non dipenderà più da te.
Succederà che sorriderò ad altre battute, che annegherò dentro altri occhi, che stringerò altre mani e morderò altre labbra.
Succederà che guarderò in silenzio qualcuno che non sei tu, arrossirò per altre carezze, per complimenti che non saranno i tuoi.
Succederà che a notte fonda, manderò stupide note vocali a lui e la conversazione con te andrà a finire in basso, dove non potrò più vederla e me ne dimenticherò.
E scomparirò in un altro abbraccio, mi drogherò di un altro profumo e tremerò per altri baci.
Succederà che amerò di nuovo e sarà, spero, più bello ed emozionante che mai.

Succederà che il tempo passa e tu passerai insieme a lui.

miamerestisenonfossimestessa.

A quest’ora, il mese scorso ero la persona più felice di sto mondo.
Tra le sue braccia mi sentivo al sicuro, i suoi baci mi facevano girare la testa e il fuoco del falò ci riscaldava.

Voglio tornare indietro cazzo.

mangio-fragole:
Quello di "addio rovina" era vero?

Era una bruttissima serata, in cui sono arrivata ad odiarlo a morte e allora su tutte le furie ho scritto quella citazione.

"Addio" giuro che lo pensavo sul serio e che non lo stavo parlando, neanche cercando.
Poi però sono stata cogliona e ho fatto una cazzata.

Ora comunque sia, non ci sentiamo ugualmente e lui sta ancora con lei.

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Sono esattamente le 03:28, ti sto maledicendo.
Ti sto maledicendo perché non dovrei pensarti.
Non dovresti neanche lontanamente essere nei miei pensieri, non dopo quello che hai fatto.
Anzi, sarebbe più giusto dire dopo ciò che non hai fatto.
Perché è così.

E i tuoi silenzi mi hanno fatto molto più male delle tue parole.
Dei tuoi ‘non so cosa sei per me’, ‘non siamo normali amici, siamo molto di più’.

E i tuoi ‘non gesti’, il tuo non fare niente, mi irritano clamorosamente.

Perché non puoi dire determinate cose e poi sparire.
Non si fa così.

Non si risveglia l’amore di qualcuno se poi non si è in grado di amarlo.
E tu l’amore non sai neanche cos’è.

Non si dice a qualcuno ‘ci sentiamo domani’ senza poi farsi sentire se non è l’altro a mandare un messaggio.

Non si stringono le mani di qualcuno se poi non si ha la voglia né la capacità di tenere salda la presa.

Non si chiama ‘amore’ qualcuno se non ne si è innamorato.

E non si dovrebbe stare con nessuno, se si ha paura di innamorarsi.

Perché a differenza tua, che inizialmente avevi voglia di una storia ‘normale’, io l’amore non lo stavo cercando affatto.
E com’è andata a finire?
Io, che ero quella che ‘non si apre mai’, quella troppo acida, quella troppo orgogliosa, mi sono innamorata come una cogliona cercando di aprirmi, di rivelarmi pian piano, addolcendomi la notte, dicendoti cose che non avevo mai detto a nessuno, mettendo l’orgoglio da parte più volte in tre mesi con te che in un’intera vita.

E tu, tu che sei partito in quarta, poi ti sei bloccato.
Un po’ perché non volevi innamorarti, perché avevi paura di ‘soffrire’.
Che ricordo ancora quando me lo dicesti per telefono ed io scoppiai a ridere.
‘Casomai sarà il contrario. Sarai tu che farai soffrire me, non viceversa.’

E che dire?
Sono un’ottima vegente.

E le mani che tremano mi costringono a scrivere ogni parola almeno due volte.
Solo un’altra volta, avevo tremato dalla rabbia.
E mai, avevo odiato qualcuno come sto odiando te adesso.

Posso capire che è più bella, che è alta e non scompare in un tuo abbraccio, posso capire che magari saprà baciare meglio e capisco che potrebbe avertela già data.

Ma sai, c’è una cosa che non capisco, anzi, a dire il vero c’è più di una cosa che non mi torna.
Che senso ha continuare a tenere al polso il mio braccialetto?
Che senso aveva rubarmi il codino se tanto avevi lei?
Che senso aveva continuare a ripetermi che lei era solo una sorta di passatempo se poi invece fai stati del tipo ‘che bello aver parlato tre ore con te al telefono amore mio’?
Non potevi semplicemente ammettere che stavi iniziando a provare qualcosa per lei?
Che senso aveva l’altro giorno mandarmi lo screen di quella foto in cui faccio la smorfia col naso, dicendomi poi ‘appena l’ho vista ho sorriso’?

Non ti capirò mai e forse è meglio che sia finita così.
Però, un ‘non ti amo’ lo avrei accettato meglio di un ‘non so cosa provo’.
Però, un ‘addio’, un ‘è meglio finirla qui’, lo avrei accettato meglio di un ‘ultimo accesso alle…’

Però, un ‘vaffanculo’ adesso te lo urlerei.

Spero che lei ti dia ciò di cui hai bisogno, davvero.
Ciò che io non sono riuscita a darti. Che poi, lo ‘sbaglio’ è stato amarti nell’unico modo che conosco: con tutta me stessa.
E visto che non ti è bastato, non mi rimane che mandarti al diavolo e continuare per la mia strada.

Quindi, oggi, nove settembre duemilaquattordici esattamente alle ore 04:10 ti dico addio.


Addio Rovina.

miamerestisenonfossimestessa.

"Dormi, e non pensarci più che non è facile restare in questo posto.
Dormi, che sono pazzo di te.
E non mi posso più fermare un limite non c’è.”

Non devi ringraziarmi. Ancora tanti auguri. ❤